Disturbi della Nutrizione e della Alimentazione e Hikikomori: possibili correlazioni

Anche se i DNA e l’hikikomori sono condizioni cliniche diverse, la ricerca mostra che esse condividono diversi fattori psicologici e relazionali, e che in alcuni casi possono co-presentarsi o influenzarsi reciprocamente. In questa breve disamina cercherò di analizzarli insieme.

1. Fattori comuni tra DNA e hikikomori

1.1 Regolazione emotiva disfunzionale

Studi sul ritiro sociale mostrano che difficoltà nella gestione delle emozioni sono centrali nel rischio di hikikomori. La stessa difficoltà è ampiamente documentata nei DNA (soprattutto bulimia e binge eating disorder).

1.2 Vergogna e paura del giudizio

La letteratura sull’hikikomori evidenzia un ruolo forte della vergogna, della paura del giudizio e della pressione sociale. Questi elementi sono anche tra i fattori più rilevanti nei DNA, soprattutto anoressia e bulimia.

1.3 Dinamiche familiari

Molti hikikomori provengono da famiglie con:

  • iperprotezione
  • comunicazione emotiva ridotta
  • aspettative elevate

Queste caratteristiche sono spesso presenti anche nei contesti familiari dei DNA, secondo la letteratura disponibile.

1.4 Comorbidità psicopatologiche

Sia nei DNA sia nell’hikikomori sono frequenti:

  • ansia
  • depressione
  • tratti ossessivi
  • ritiro sociale
  • bassa autostima

Studi evidenziano come l’isolamento sia correlato a fattori psicologici complessi e cronicizzati.

2. Come possono influenzarsi a vicenda

Un DNA può portare a:

  • evitamento dei pasti in pubblico
  • vergogna per il corpo
  • rituali alimentari rigidi
  • paura del giudizio

Questi elementi possono spingere verso un progressivo isolamento, fino a forme simili all’hikikomori.

L’Hikikomori può favorire comportamenti alimentari disfunzionali

  • alterare i ritmi sonno veglia e quindi i ritmi alimentari
  • favorire abbuffate notturne
  • ridurre l’accesso a pasti regolari
  • aumentare l’uso del cibo come regolatore emotivo

In alcuni casi, l’isolamento può portare a una perdita di peso significativa o a un’alimentazione monotona e insufficiente.

Studi clinici hanno evidenziato che attaccamento insicuro, difficoltà emotive e aggressività aumentano il rischio di hikikomori.

Questi fattori sono anche predittivi di DNA.

Le analisi cliniche italiane mostrano che molti adolescenti con ritiro sociale presentano comorbidità psicopatologiche, tra cui disturbi alimentari.

Il CNR, inoltre, ha segnalato un forte aumento dell’isolamento sociale tra gli adolescenti italiani dopo il Covid 19, e parallelamente i centri clinici di salute mentale hanno registrato un aumento dei DNA.

Se volessimo ipotizzare una interpretazione clinica del rapporto:

Il legame tra DNA e hikikomori non è di causa effetto diretto, ma piuttosto un intreccio di vulnerabilità comuni:

AspettoDCAHikikomoriPunto di contatto
VergognaAltaAltaEvitamento sociale
AutostimaBassaBassaVulnerabilità psicologica
Regolazione emotivaDifficileDifficileUso del cibo o del ritiro come coping
FamigliaIperprotettiva/rigidaIperprotettiva/rigidaDipendenza e conflitto
Ansia socialeFrequenteCentralePaura del giudizio

In sintesi potremmo dire che:

Il rapporto tra DNA e hikikomori è complesso e bidirezionale. Non si tratta di due condizioni sovrapponibili, ma di fenomeni che spesso condividono:

  • vulnerabilità psicologiche
  • dinamiche familiari
  • difficoltà relazionali
  • emozioni dolorose come vergogna e ansia

Per questo, quando un giovane presenta un DNA, è importante monitorare eventuali segnali di ritiro sociale, e viceversa.

Riferimenti bibliografici

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  • Troop, N. A., & Bifulco, A. (2002). Childhood trauma and eating disorders. European Eating Disorders Review, 10(4), 243–257.

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