photo of airplane with smoke trail

Il mio 61º compleanno

Il sole di questa mattina sembrava più caldo del solito, oltre l’aria gelida di gennaio, come se avesse deciso di festeggiare anche lui.

Mi sono svegliata con quella sensazione particolare che arriva solo nei giorni importanti: un misto di serenità, gratitudine e una punta di curiosità per ciò che la giornata avrebbe portato.

In cucina mi aspettava il profumo del caffè, ma soprattutto un biglietto lasciato con cura: “Oggi niente fretta. Oggi si festeggia te.”

Ho sorriso, perché in fondo i compleanni dopo una certa età non sono solo numeri, sono capitoli di lunghe storie.

Durante la mattinata ho ricevuto messaggi, telefonate, ricordi che tornavano a galla come vecchi amici. Ognuno portava con sé un pezzo della mia storia: chi mi conosce da una vita, chi da poco ma già mi vuole bene. Ed io , mentre rispondevo, sentivo crescere dentro una consapevolezza nuova: 61 anni non sono un traguardo, sono un punto di partenza.

Ho avuto il tempo di fermarmi un istante, di pensare a tutto ciò che avevo vissuto: le sfide superate, le gioie inattese, le persone che avevo amato e quelle che mi avevano cambiato in meglio, con una sensazione limpida e chiara: la certezza che il meglio non è alle mie spalle, ma davanti a me.

La promessa fatta a me stessa è di continuare a vivere con la stessa curiosità di sempre, perché ogni anno aggiunge qualcosa, ma non toglie nulla alla voglia di andare avanti.

E così, il mio 61º compleanno è diventato una piccola leggenda personale: un giorno semplice, ma pieno di significato. Un giorno che mi ha ricordato che la vita, quando la guardi con occhi nuovi, sa ancora sorprenderti.

E, stasera, quando chiuderò gli occhi, so che non penserò a cose lontane, penserò a me e a lui, l’uomo che con pazienza ed amore, condivide i miei giorni.

Ai tuoi sorrisi, Salvatore, alla tua forza, alla tua dolcezza, alla tua capacità di rendere casa qualunque luogo in cui mi trovi.

Vorrei dirgli che è lo stesso uomo di cui mi sono innamorata anni fa, quando ci sentivamo fragili e sconfitti, ma non sarebbe vero.

Sei molto di più. Sei cresciuto, cambiato, ti sei trasformato in una versione ancora più profonda, più luminosa, più vera di te stesso. E io, accanto a te, ho avuto il privilegio di assistere a ogni sfumatura.

Lo ringrazio per ogni gesto che non mi ha mai fatto pesare.

Grazie per ogni volta che hai scelto di esserci.

Grazie per la pazienza, per la complicità, per le risate che solo noi capiamo.

Grazie per la tua presenza, che è la mia casa.

Se potessi, fermerei il tempo proprio qui, in questo giorno, per guardarti ancora un po’, per dirti ancora una volta quanto ti amo senza che tu distolga lo sguardo per perderti nei tuoi pensieri e nelle tue preoccupazioni, che sono anche le mie.

Ma il tempo va avanti, e va bene così. Perché ogni anno che passa con te è un dono che non smetterò mai di meritare.

Così oggi, soprattutto oggi,penserò a ciò che voglio proteggere, a ciò che voglio ancora imparare, a ciò che merito. Che so di meritare, insieme a te.

Lascia un commento